PRESENTAZIONE DELLE RISERVE

Nella  normativa degli appalti pubblici  e stabilito    che "quando sorgono contestazioni fra il Direttore dei lavori e l'Appaltatore,  si  procede alla risoluzione di esse in via amministrativa, come regolato dalla    PARTE IV – CONTENZIOSO artt. 239; 240; e 240bis.

Le domande e i reclami dell'impresa debbono essere presentati e iscritti nei documenti contabili nei modi e nei termini tassativamente stabiliti dal regolamento sopracitato".

Al procedimento amministrativo danno luogo le cosiddette riserve.

In materia di lavori pubblici, per "riserva" si intende quell'atto che dà la possibilità all'Appaltatore di firmare il registro di contabilità facendo salvo il diritto di contestazione e di proporre le proprie domande.

La firma con riserva tende a impedire che un determinato fatto o atto possa valere come rinuncia ad un diritto o ad un interesse altrimenti tutelato.

Nell'appalto di opere pubbliche, a diversità di quello privato ove le contestazioni che sorgono tra le parti si risolvono transattivamente o mediante il ricorso dell'autorità giudiziaria, norme speciali regolano le contestazioni dell'Appaltatore verso l'Amministrazione, fissando modo, tempi e forme della loro proposizione.

In base a tali disposizioni, l'Appaltatore che voglia far valere le proprie richieste, deve pregiudizialmente presentare domanda in via amministrativa da iscriversi nei documenti contabili nei termini e nei modi stabiliti.

 

 

L’art. Art. 165 (Eccezioni e riserve dell'appaltatore sul registro di contabilità) del DPR 21 dicembre 1999, n. 554 indica  le norme e le modalità per l'iscrizione e la trattazione delle riserve nei documenti della contabilità dei lavori.

Qualora l'impresa ritiene di dover presentare richieste o pretese, può firmare il registro di contabilità indicando che "L'impresa firma con riserva". Entro quindici giorni, l'Appaltatore deve esplicare le sue richieste indicando con precisione le cifre di compenso cui ritiene di aver diritto e motivando ciascuna domanda. Qualora l'impresa non esplichi le riserve nel termine previsto, anche se ha firmato con riserva, i fatti posti a base della pretesa saranno considerati come accettati e perderà il diritto di far valere le riserve stesse oppure le domande ad esse riferite.

Le riserve debbono sempre essere richiamate o riconfermate ad ogni firma successiva con la possibilità di non riscriverle per esteso essendo sufficiente la sola frase di richiamo. Devono, inoltre, essere confermate all'atto della firma del conto finale e non possono essere diverse da quelle formulate nel registro di contabilità, pena la loro decadenza. Esse devono essere  confermate nel certificato di collaudo.

La richiesta di un compenso o di una illeggitima detrazione può essere un elemento di riserva  che l'appaltatore può inserire nel registro di contabilità. I casi più frequnti sono :

  • NELLE VARIANTI CHE SUPERANO IL QUINTO D’OBBLIGO;
  • RITARDO CONSEGNA DEI LAVORI ;
  • ERRORI PROGETTUALI;
  • RITARDI DA PARTE DELLA D.L. NELLA PREDISPOSIZIONE DI ELEMENTI PROGETTUALI CHE DANNO LUOGO A RALLENTAMENTO DELLE OPERE;
  • SOSPENSIONE DELLE OPERE ANCHE PARZIALI PER FATTI NON IMPUTABILI ALL’APPALTATORE;
  • CONTABILITÀ DEI LAVORI IRREGOLARI O CON PARTITE DI LAVORI NON INSERITE NEL LIBRETTO;
  • RITARDO NELLA REDAZIONE DEGLI ATTIU CONTABILI OLTRE I TERMINI STABILITI DAL C.S.A.
  • CORRISPETTIVO DI UN NUOVO PREZZO NON S CONGRUO PER L’APPALTATORE;
  • QUANDO IN ALCUNE CIRCOSTANZE NON SIA RICONOSCIUTO L’ EQUO COMPENSO;
  • QUANDO SI VERIFICANO CONDIZIONI DI MAGGIORE ONEROSITÀ SOPRAVVENUTE;
  • QUANDO IL DIRETTORE DEI LAVOIR NON TIENE CONTO NEI PREZZI DELLA REVISIONE PREZZI;

 

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